Vibo, avviata la revisione delle aree per autovelox
Si è tenuta, nel salone di rappresentanza della Prefettura di Vibo Valentia, la riunione della Conferenza provinciale permanente – Terza Sezione Ambiente, Territorio e Infrastrutture, presieduta dalla prefetta Anna Aurora Colosimo. Al centro dell’incontro, che ha visto la partecipazione delle principali istituzioni civili e delle forze dell’ordine, il tema della sicurezza stradale e l’aggiornamento del decreto per l’individuazione delle strade idonee all’installazione di dispositivi fissi di controllo della velocità.
La Prefettura ha presentato la proposta di modifica del decreto prefettizio risalente al 2019, resa necessaria a seguito delle novità introdotte dal decreto ministeriale dell’11 aprile 2024. Grazie a una dettagliata istruttoria della Polizia stradale di Vibo Valentia e ai pareri di Provincia e Anas, sono state individuate le tratte che non rispondono più alle caratteristiche tecniche previste dalla normativa per ospitare autovelox fissi. I sindaci presenti hanno espresso condivisione sulla revisione proposta. Il prefetto ha quindi annunciato che il nuovo provvedimento sarà adottato a breve e adeguatamente diffuso sul territorio.
Durante la riunione sono stati analizzati i dati sugli incidenti stradali del primo semestre 2025, confrontati con quelli dell’anno precedente. È emersa una lieve diminuzione del numero degli incidenti, ma con un incremento del numero di feriti e vittime rispetto agli anni condizionati dall’emergenza Covid-19. La Polizia stradale ha evidenziato come la maggior parte dei sinistri avvenga sulle strade comunali, soprattutto nei centri abitati, in particolare lungo rettilinei, incroci, curve e rotatorie. I territori più colpiti risultano essere quelli di Vibo Valentia, Pizzo, Serra San Bruno e Sant’Onofrio. In controtendenza, il dato degli incidenti in autostrada risulta inferiore rispetto alla media nazionale. Nel corso dell’incontro Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno illustrato le principali violazioni al Codice della strada riscontrate nella provincia. Tra le più frequenti: guida in stato di ebbrezza; eccesso di velocità; utilizzo del cellulare alla guida; mancato uso delle cinture di sicurezza; inosservanza di stop e semafori; mancata precedenza ai pedoni; mancanza di revisione del veicolo.
In chiusura il Prefetto Colosimo ha ringraziato tutti i partecipanti, ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale: “Si tratta di un obiettivo prioritario, da perseguire con l’impegno costante di tutte le istituzioni, delle forze dell’ordine e degli enti territoriali coinvolti”.
La Prefettura ha presentato la proposta di modifica del decreto prefettizio risalente al 2019, resa necessaria a seguito delle novità introdotte dal decreto ministeriale dell’11 aprile 2024. Grazie a una dettagliata istruttoria della Polizia stradale di Vibo Valentia e ai pareri di Provincia e Anas, sono state individuate le tratte che non rispondono più alle caratteristiche tecniche previste dalla normativa per ospitare autovelox fissi. I sindaci presenti hanno espresso condivisione sulla revisione proposta. Il prefetto ha quindi annunciato che il nuovo provvedimento sarà adottato a breve e adeguatamente diffuso sul territorio.
Durante la riunione sono stati analizzati i dati sugli incidenti stradali del primo semestre 2025, confrontati con quelli dell’anno precedente. È emersa una lieve diminuzione del numero degli incidenti, ma con un incremento del numero di feriti e vittime rispetto agli anni condizionati dall’emergenza Covid-19. La Polizia stradale ha evidenziato come la maggior parte dei sinistri avvenga sulle strade comunali, soprattutto nei centri abitati, in particolare lungo rettilinei, incroci, curve e rotatorie. I territori più colpiti risultano essere quelli di Vibo Valentia, Pizzo, Serra San Bruno e Sant’Onofrio. In controtendenza, il dato degli incidenti in autostrada risulta inferiore rispetto alla media nazionale. Nel corso dell’incontro Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno illustrato le principali violazioni al Codice della strada riscontrate nella provincia. Tra le più frequenti: guida in stato di ebbrezza; eccesso di velocità; utilizzo del cellulare alla guida; mancato uso delle cinture di sicurezza; inosservanza di stop e semafori; mancata precedenza ai pedoni; mancanza di revisione del veicolo.
In chiusura il Prefetto Colosimo ha ringraziato tutti i partecipanti, ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale: “Si tratta di un obiettivo prioritario, da perseguire con l’impegno costante di tutte le istituzioni, delle forze dell’ordine e degli enti territoriali coinvolti”.

