Mancuso (Lega) e Nicola Irto (Pd) condividono gli obiettivi indicati da Unindustria Calabria per l’Europa

“La transizione digitale ed ecologica, il potenziamento delle infrastrutture e la coesione sociale non c’è dubbio che debbano essere i pilastri della futura agenda politica europea. Proprio per questo, accolgo i contenuti dell’appello ‘Fabbrica Europa’ lanciato dai vertici di Confindustria Calabria, esponenti di un settore decisivo per realizzare serie prospettive di sviluppo”. Lo dice Filippo Mancuso, candidato per Lega all’Europarlamento nella circoscrizione meridionale. “Se l’Europa non sarà in grado di affrontare le titaniche sfide globali favorendo il mondo produttivo – prosegue – non solo non si porranno le condizioni per la crescita sostenibile, ma non si potranno arginare le diseguaglianze sociali acutizzate negli ultimi anni. I primi a beneficiare di un mondo industriale produttivo e dinamico sono i lavoratori e i territori”. Per Mancuso “altrettanta attenzione occorrerà riservare, nel progettare il futuro della Calabria e del Sud in chiave europea, al futuro del lavoro. Occorre, come ci ripete l’Europa, dedicare tempo e risorse alle sfide della digitalizzazione, della transizione ecologica e dell’inclusione sociale, ma senza dimenticare che nel Mezzogiorno c’è assoluto bisogno di ampliare la base occupazionale e fermare la fuga dei giovani che vanno via in cerca di opportunità”. All’appello di Unindustria risponde presente anche Nicola Irto, segretario regionale del Pd: “L’industria deve ritornare al centro dell’agenda politica, a partire dalle istituzioni dell’Unione europea. Noi ci impegniamo da tempo perché ciò avvenga, davanti alla sordità e doppiezza del centrodestra”, afferma il segretario del Pd. Raccogliamo e condividiamo l’appello -assicura Irto-. L’Unione europea deve puntare e investire sull’industria per favorire l’innovazione e la crescita in linea con gli obiettivi di sostenibilità economica, ambientale e sociale già tracciati. Condividiamo anche la posizione unitaria espressa dagli Industriali calabresi circa la necessità di un impegno politico, deciso e coerente, volto a ridurre le diseguaglianze e i divari territoriali, sul presupposto che senza inclusione e coesione non possa esserci sviluppo. Mai come adesso -conclude Irto- ci occorre un’adeguata infrastruttura industriale e bisogna introdurre nuove misure pubbliche a sostegno delle imprese e dell’innovazione”.